Impianti dentali

implantologia busto arsizioGli impianti sono delle “viti” di titanio che vengono inserite all’interno dell’osso per sostituire i denti persi. Contrariamente a quanto spesso si sente dire, gli impianti non sono soggetti a “rigetto”. Il materiale da cui sono costituiti è assolutamente biocompatibile, cioè non viene riconosciuto come corpo estraneo dal nostro organismo, ma viene accettato come fosse una sua parte. Il titanio, quindi, inserito nell’osso umano, si integra con la struttura ossea stessa e gli impianti si dicono quindi “osteointegrati“.

La perdita (o la mancanza da sempre nel caso di agenesie) di uno o più denti, non rappresenta quindi più un passaggio obbligato verso protesi ancorate su denti naturali, (con l’obbligo di intaccare i denti contigui allo spazio edentulo, magari perfettamente sani) o verso protesi mobili. Queste, pur rimanendo delle ottime soluzioni, sono oggi sempre più spesso sostituite da protesi su impianti che offrono un maggiore confort al paziente.

Non bisogna tuttavia dimenticare che, alcuni fattori (quali, lo stato di salute, l’età, l’utilizzo di alcuni farmaci, l’abitudine al fumo, la particolare struttura anatomica di alcuni siti ossei…) risultano influenzare notevolmente o addirittura essere delle controindicazioni all’utilizzo di impianti. Risulta perciò di basilare importanza, un piano di trattamento personalizzato, dopo attenta valutazione da parte dell’odontoiatra.

Il posizionamento di impianti dentali viene eseguito normalmente con un intervento ambulatoriale. Si anestetizza l’area interessata così che l’inserimento dell’impianto nel tessuto osseo risulti totalmente indolore. Per assicurare all’impianto un ancoraggio saldo e durevole, è necessario lasciar guarire e crescere il tessuto osseo intorno all’impianto e a tal fine deve trascorrere un periodo di circa 2-4 mesi. Al termine della fase di guarigione è possibile inserire la nuova corona dentale sull’impianto. Oggi esiste la possibilità di eseguire un “carico immediato” e di fare “impianti postestrattivi” cioè si ha la possibilità di inserire subito una corona sull’impianto e/o di inserire un impianto appena estratto il dente. La tecnica da prediligere deve però essere valutatata singolarmente per ogni paziente e per ogni “sito”.

Gli impianti dentali richiedono, come i denti naturali, una scrupolosa igiene orale e controlli regolari presso lo studio dentistico. Solo una cura adeguata e controlli regolari possono assicurare il successo a lungo termine del trattamento.

Protesi Fissa

protesiFissaPermette di ricostruire denti gravemente distrutti dalla carie o di sostituire elementi dentali mancanti, mediante protesi comunemente chiamate corone (nel caso di un singolo dente) , o ponti (due elementi sostengono una protesi atta a sostituire uno o più denti mancanti) .

La protesi fissa viene cementata sui denti naturali del paziente e pertanto non può essere rimossa dalla bocca. I materiali più utilizzati sono: per la superficie interna, una lega aurea specifica per il cavo orale; per la superficie esterna, la ceramica, per le sue caratteristiche estetiche, di durezza e di stabilità nel tempo. Un’ ulteriore esigenza estetica, può oggi essere soddisfatta, grazie alla realizzazione di corone integralmente in ceramica che risultano pressochè indistinguibili dai denti naturali.

Protesi Mobile

protesiMobileSe mancano troppi denti e non risulta possibile una riabilitazione mediante protesi fisse, è necessario utilizzare protesi rimovibili parziali (scheletrati) o totali (le classiche “dentiere”) . Nel caso in cui siano presenti alcuni denti, la protesi mobile può legarsi ad essi, grazie ad attacchi o ganci.

La stabilità di questo tipo di protesi sarà maggiore quanto maggiore è il numero di denti rimasti.

La protesi totale (non rimane alcun dente) è appoggiata e sostenuta completamente dalla mucosa orale. La tenuta è garantita, superiormente, da un effetto ventosa che si crea sfruttando la differente resistenza alla pressione tra palato molle e duro; inferiormente, dalle interazioni che si creano tra muscolatura labiale, lingua e guance.

I vantaggi delle protesi mobili sono rappresentati dal fatto che sono facili da mantenere pulite e sono generalmente più economiche rispetto alle protesi fisse tradizionali o su impianti.

Gli svantaggi sono che le protesi mobili sono più ingombranti e fastidiose rispetto alle protesi fisse. Inoltre il fatto che le protesi mobili appoggino direttamente sulle mucose orali determina un lento ma costante riassorbimento delle arcate prive di denti e ciò causa col tempo un peggioramento della stabilità della protesi e la necessità di ribasature periodiche.