Dentista per bambini

I bambini presso il nostro studio dentistico si trovano sempre a loro agio perchè la dott.ssa Garavaglia conosce bene i bambini, oltre ad essere mamma collabora anche con delle scuole per spiegare ai bambini i denti e la loro pulizia, da questa collaborazione è nato anche il libretto che potete scaricare gratuitamente da questa pagina.

I DENTI SPIEGATI AI BAMBINI

 

Pedodonzia e Igiene Orale

Dalla nascita ad un anno, non occorrono nè spazzolino, nè dentifricio. Basta strofinare delicatamente con una garza umida i denti e le gengive del bambino.

Da uno a tre anni, il bambino deve iniziare a prendere confidenza con lo spazzolino, ma saranno sempre i genitori a pulire i denti. Niente dentifricio fino ai tre anni perchè il bambino non è ancora in grado di controllare perfettamente la deglutizione e ne ingerisce una quantità troppo alta.

Verso i tre anni è utile portare i bambini per una prima visita presso l’odontoiatra. Questo serve a creare un primo contatto e ad escludere la presenza di eventuali patologie, o malocclusioni, visibili già da ora.

Dai tre ai sei anni, si inizia a responsabilizzare il bambino, lasciandogli usare da solo lo spazzolino e anche un dentifricio a basso contenuto di fluoro, ma sotto la supervisione dei genitori.

Giunto a sei anni, il bambino si lava i denti da solo e con dentifrici senza limiti nel contenuto di fluoro. Può usare perciò un dentifricio per adulti perchè la quantità ingerita involontariamente diventa minima. In seguito, a meno di casi particolari, i piccoli pazienti tornano dal dentista mediamente una volta ogni sei mesi, per valutare che non insorgano carie o altri problemi. I denti dei bambini, sono per certi aspetti simili a quelli degli adulti, e quindi soggetti a patologie che vanno comunque trattate. Il fatto che i denti “poi cadano” non significa che cariandosi non debbano essere otturati o devitalizzati. Anzi, un buon trattamento dei denti decidui, che ne garantisce la persistenza in bocca fino al momento della permuta è un ottimo punto di partenza, per la futura salute orale!

Educazione alimentare

Dolciumi (caramelle, merende, bibite gassate) soprattutto nell’intervallo tra un pasto e l’altro. Non è la quantità di queste sostanze, ma la frequenza della loro assunzione che è più nociva. Se si bevono spesso bibite gassate dolci, o succhi di frutta, lavarsi bene i denti non basta. Addirittura è meglio non spazzolarli immediatamente dopo perché, essendo queste bevande particolarmente acide, rendono lo smalto più fragile e quindi “danneggiabile” dall’azione diretta delle setole su di esso. Meglio limitarsi a sciacquare con acqua e rimandare di una ventina di minuti l’uso di spazzolino e dentifricio

Un’abitudine da evitare è quella di dare ai bambini il biberon con la camomilla o la tisana zuccherata prima di andare a letto: durante il sonno la produzione di saliva si riduce e lo zucchero si deposita più facilmente sui denti aumentando il rischio di carie.

 

Bruxismo

Come per gli adulti, il digrignamento e serramento dei denti, prende il nome di bruxismo. Si pensa però che, almeno in alcuni casi, i bambini digrignino i denti a causa di un non corretto combaciamento tra i denti dell’arcata superiore con quelli dell’arcata inferiore. Di norma il bruxismo non causa particolari disturbi o danni al bambino, tant’è che la maggior parte dei casi di digrignamento non pervengono nemmeno alla nostra attenzione. In casi estremi però si possono verificare usure ai denti, mal di testa o mal d’orecchie che si manifestano in particolar modo la mattina dopo il risveglio del piccolo. Ad ogni modo si tratta di eventualità estremamente rare ed il bruxismo è quindi una manifestazione che non deve preoccupare i genitori. Non esiste d’altro canto nessuna terapia in grado di contrastare tale fenomeno, che peraltro di norma si esaurisce con la crescita del bambino e la permuta dei denti da latte con quelli definitivi.

A QUALE ETA’ PORTARE IL BAMBINO PER UNA PRIMA VISITA?